L'archivio di deposito del Comune di San Giovanni in Persiceto ha subito gravi danni nel corso della seconda scossa tellurica, quella del 29 maggio 2012. Le oltre 10.000 unità tra faldoni e registri, conservate in un capannone industriale in località Beni Comunali del Comune di Crevalcore, sono state gettate a terra per il collasso delle scaffalature. Poiché lo stabile non è stato in alcun modo danneggiato dal sisma, per comune valutazione della Soprintendenza archivistica e dell'amministrazione comunale, non si è ritenuto di trasferire altrove la documentazione, ma di recuperarla e conservarla in scatole per il tempo necessario a dotare il deposito di armadiature compatte.
Accertate le condizioni di sicurezza e scongiurato il rischio di ulteriore crollo delle scaffalature, l'intervento, coordinato dai funzionari della Soprintendenza archivistica, è iniziato il 10 settembre 2012 e si è protratto fino al 19 settembre. L'operazione di recupero ha comportato il lavoro di una ditta di facchinaggio, affiancata dall'archivista comunale e da tre archiviste volontarie, contattate dalla Soprintendenza nell'ambito delle disponibilità acquisite all'indomani del sisma.
In occasione del trasferimento dell'archivio, avvenuto nel 2008, i pezzi d'archivio erano stati numerati e registrati in un elenco di consistenza corredato di indicazioni topografiche: tutto ciò ha agevolato l'identificazione dei faldoni, recuperati a terra e dagli scaffali crollati e inseriti in scatoloni da trasloco numerati progressivamente, per una quantità pari a 1.440 scatoloni.
Le armadiature compatte, già ordinate dall'amministrazione comunale, potranno accogliere circa 1000 metri lineari di documentazione, che, dopo i dovuti trattamenti di spolveratura e sostituzione dei contenitori danneggiati, tornerà al suo posto per essere più compiutamente riordinata e inventariata.


