Nelle giornate del 3 e 10 luglio 2012 si è provveduto al recupero e al trasferimento di buona parte dell'archivio storico del Comune di Finale Emilia (MO) che era conservato in alcuni locali del Palazzo municipale in Piazza Verdi 1, lesionato dagli eventi sismici di maggio 2012 e dichiarato inagibile. Si è in particolare proceduto al recupero della documentazione più antica collocata al piano terra che, a seguito del terremoto, giaceva in parte scompaginata sul pavimento per il crollo delle scaffalature; di questa documentazione facevano parte tra l'altro le serie delle delibere a partire dal XV secolo, il carteggio amministrativo dalla metà del XIX secolo, i registri di protocollo dall'inizio del XIX secolo, i contratti dal XV secolo, archivi aggregati dal XIV secolo per una consistenza approssimativa di 300 metri lineari consistente di 1600 unità archivistiche ca. Una piccola parte era collocata in altri locali a piano terra e al terzo piano presso l'Ufficio urbanistica.
L'intervento di recupero, organizzato dalla Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna, è stato materialmente effettuato da una squadra di VVF del Comando provinciale di Modena, diretta dall'ing. Valter Melotti. Oltre a funzionari della Soprintendenza archivistica e del Comune di Finale, al recupero ha partecipato un'archivista della CSR Centro studi e ricerche s.c.r.l. di Modena che sta effettuando un intervento di riordino e inventariazione dell'archivio comunale su incarico dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna.
Per rendere possibile il prelevamento della documentazione i VV.F. hanno dovuto asportare la porta di ingresso bloccata dalla documentazione caduta. Si è quindi provveduto a raccogliere prima il materiale che giaceva a terra: quello sciolto, dopo una prima identificazione sommaria, è stato riposto in scatole di cartone, mentre i registri e le buste integre sono stati collocati parte in appositi carrelli e parte in scatole e bancali. Nel complesso la documentazione è apparsa in buone condizioni e anche quella in stato di disordine potrà essere, senza eccessiva difficoltà, ricondotta alle unità archivistiche originali di cui faceva parte, con un attento lavoro di confronto. Non sembra, al momento, che si debbano lamentare dispersioni significative.
La documentazione recuperata è stata trasferita a Modena presso un deposito messo generosamente a disposizione dall'Archivio generale di quella Provincia. Di essa sarà compilato in tempi brevi un elenco sommario, mentre potrà riprendere l'intervento di riordino e inventariazione che la ditta CSR di Modena sta portando avanti su incarico dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna.
Parte dell'archivio storico del Comune di Finale Emilia è ancora conservato nel locale della ex Pretura a Finale, anch'esso lesionato e dichiarato inagibile a seguito del terremoto. La documentazione è in buono stato di conservazione e non ha subito danni particolari, ma dovrà ugualmente essere oggetto nel prossimo futuro di un'operazione di recupero.


