Il 13 luglio 2012 si è provveduto al recupero dell'archivio della Parrocchia di S. Girolamo dottore in Cadecoppi di Camposanto sul Panaro (MO), conservato in un armadio collocato in una stanza della canonica, posta direttamente sotto il campanile pericolosamente lesionato e a rischio di crollo. Il recupero dell'archivio (sec. XVI - seconda metà sec. XX) è stato effettuato, con l'ausilio dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Modena, da funzionari della Soprintendenza archivistica, dalla dr.ssa Francesca Fughelli del Comune di Camposanto e dal dottor Lorenzo Pongiluppi, vice archivista della Diocesi Modena.
La documentazione recuperata, per un totale di circa 8 metri, è stata trasferita con un mezzo messo a disposizione dalla Associazione SOS Archivi presso l'oratorio della parrocchia di Camposanto, dove sarà ospitata provvisoriamente.
Nello stesso giorno l'archivio storico della Parrocchia di S. Maria ad Nives in Motta sulla Secchia di Cavezzo (MO) è stato temporaneamente trasferito dall'abitazione privata, dove a scopo cautelativo era stato trasportato dal parroco e da alcuni parrocchiani, all'archivio di deposito della Provincia di Modena. La documentazione, che va dal sec. XVI alla seconda metà del sec. XX, per una consistenza di m.l. 10 circa, è ora conservata nei locali di deposito predisposti dall'Ufficio beni culturali della Curia nella chiesa modenese di Gesù Redentore.
I locali di deposito della chiesa di Gesù Redentore hanno accolto l'archivio della Parrocchia di S. Luca evangelista in Camurana di Medolla (MO), recuperato il 26 settembre 2012 dalla canonica, gravemente danneggiata; anche in questo caso è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco, coadiuvati dai funzionari della Soprintendenza e dal dott. Pongiluppi. Le carte, della consistenza pari a circa 10 metri lineari, sono state trasportate con un mezzo messo a disposizione dalla Direzione regionale dei beni culturali e del paesaggio.
Gli archivi della Parrocchia di S. Egidio abate di Cavezzo e della Parrocchia di S. Giovanni Battista in Disvetro di Cavezzo, già conservati insieme nella canonica di Cavezzo, dichiarata inagibile e minacciata dalla chiesa e dal campanile, sono stati estratti nel giugno 2012 per iniziativa del parroco.


