PEC: sab-ero@pec.cultura.gov.it   e-mail: sab-ero@cultura.gov.it  tel: 051/2910611

Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Emilia Romagna

Gli archivi parrocchiali recuperati. Arcidiocesi di Bologna

Immediatamente dopo il sisma del maggio 2012, la Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna ha offerto la propria collaborazione per la salvaguardia degli archivi ecclesiastici e in particolare di quelli parrocchiali, minacciati dalle conseguenze del terremoto. La fase preliminare del monitoraggio ha evidenziato alcuni archivi parrocchiali in condizioni di altissimo rischio e, in accordo con l'Arcidiocesi di Bologna, si è proceduto agli interventi di salvaguardia, che hanno visto impegnati la dott.ssa Maria Teresa Alberti dell'archivio storico comunale di Cento, incaricata dalla Soprintendenza archivistica, e i Vigili del fuoco dell'Unità di comando locale (UCL).

Il 25 e 26 maggio si è provveduto al recupero degli archivi delle Parrocchie di Santa Maria del Salice in Alberone di Cento e di San Paolo di Mirabello, località poste in provincia di Ferrara, appartenenti alla diocesi di Bologna. Gli archivi (S. Maria: 1690-1971, m.l. 15 circa; S. Paolo: sec. XVI-metà sec. XX, m.l. 20 circa) erano conservati nelle canoniche gravemente danneggiate nelle strutture portanti. Al secondo intervento hanno partecipato funzionari della Soprintendenza per i beni storici artistici di Bologna coadiuvati da alcuni parrocchiani.

Il 26 giugno è stata la volta dell'archivio della Parrocchia di Sant'Agostino nel comune di Sant'Agostino (FE), diocesi di Bologna. L'archivio (sec. XVI- sec. XXI) era conservato al primo piano della canonica in stanze dichiarate inagibili, poste sopra le volte laterali della chiesa, fortemente lesionate dal terremoto; i Vigili del fuoco hanno dovuto utilizzare un'autoscala e calare la documentazione dalle finestre del primo piano alla strada prospiciente la canonica, dove si provvedeva alla registrazione negli elenchi di trasloco.

Il recupero dell'archivio della Parrocchia di San Giovanni Battista in Palata Pepoli di Crevalcore, provincia e diocesi di Bologna, preceduto da un sopralluogo cui hanno partecipato funzionari della Soprintendenza archivistica, è stato effettuato il 29 giugno con l'ausilio dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Bologna. Dal primo piano della canonica, gravemente danneggiata dal terremoto e incustodita, è stata prelevata documentazione per un totale di circa m.l. 6 e appartenente a un arco cronologico dal sec. XVII alla seconda metà del sec. XX.

Gli archivi parrocchiali in tal modo recuperati, in accordo con il responsabile diocesano dei beni culturali, sono stati trasferiti provvisoriamente nei locali prontamente e generosamente messi a disposizione dall'amministrazione comunale di Cento.

L'archivio della Parrocchia di S. Martino in Buonacompra di Cento, con documentazione a partire dal sec. XV e recuperato nel mese di febbraio 2013 con la partecipazione della dott.ssa Alberti, ha, invece, trovato collocazione nell'edificio ristrutturato per ospitare la canonica.

Gli archivi della Parrocchia di S. Giuseppe in Caselle, della Parrocchia di S. Matteo in Ronchi e dell' Oratorio di S. Antonio in Bolognina di Crevalcore sono stati trasferiti per iniziativa del parroco nella Parrocchia dei Ss. Francesco e Carlo in Sammartini di Crevalcore.

 

<Indietro



Ultimo aggiornamento: 19/01/2026