Si è concluso nell’autunno 2025 il progetto di catalogazione “Futurismo a Piacenza: Fondo Bot ed editoria piacentina dal 1914 al 1940” della biblioteca Passerini – Landi di Piacenza, reso possibile grazie al contributo assegnato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna ed erogato dalla Direzione generale biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura a favore della tutela dei beni librari non statali.
Il progetto ha riguardato la catalogazione del Fondo della Biblioteca comunale legato a Osvaldo Barbieri (pseudonimo BOT il Terribile) (1895, Piacenza – 1958, Piacenza), pittore futurista legato all’ambiente milanese, particolarmente attivo nel decennio 1928-1938. Eseguì numerose xilografie o sfumografie e fu anche autore di diverse campagne pubblicitarie. Il lavoro di catalogazione è stato eseguito dalla cooperativa CAEB.
Fra i tanti tesori scoperti fra gli scaffali della biblioteca, la collana “Biblioteca per l’insegnamento agrario professionale”, pubblicata nel 1930 circa, preziosa non solo per il contenuto ma anche per le copertine dei volumi, vere opere d’arte illustrate da importanti artisti come Erberto Carboni, grafico, designer e architetto, precursore delle campagne pubblicitarie italiane, a cui si devono ad esempio il primo logo Rai ma anche il monoscopio dell’azienda e la sigla di fine trasmissioni, andata in onda dal 1954 al 1986.
Altri volumi hanno invece copertine realizzate da Alfredo Capitani, uno dei capostipiti italiani dell’arte del cartellone cinematografico che realizzò tra le altri i manifesti per film come Oceano rosso, Gilda e Appuntamento a Miami, con attori e attrici del calibro di Rita Hayworth e Ronald Reagan.
I volumi sono consultabili sul catalogo collettivo delle biblioteche della provincia di Piacenza “LeggerePiace” e sono disponibili per la consultazione presso la Biblioteca Passerini-Landi.
“La riscoperta di questi piccoli tesori nascosti ha aggiunto una ulteriore nota di valore a un progetto già di rilievo, pensato come un intervento complessivo di conservazione e catalogazione del fondo – sottolinea Elena Stefani, soprintendente archivistico e bibliografico dell’Emilia-Romagna. - Il contributo della Direzione generale biblioteche e istituti culturali ha proprio l’obiettivo di sostenere le piccole e medie biblioteche non statali in progetti di catalogazione o incremento del patrimonio, proprio perché ad esse si riconosce il ruolo centrale di presidio culturale del territorio e centri propulsori di coesione sociale e sviluppo.



