Ha registrato un considerevole numero di iscrizioni il percorso formativo “L’archivio scolastico: concetti, prassi, normativa”, rivolto al personale della Scuola e promosso dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna e l’Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna.
Il corso ha infatti raccolto l’adesione di oltre 400 iscritti, provenienti da tutte le province della Regione. Spiccano su tutte le iscrizioni da parte del personale amministrativo ma anche dei Dirigenti scolastici e dello stesso corpo docente.
Il corso, articolato in 3 webinar della durata di 90 minuti ciascuno e in un workshop finale, ha affrontato i temi più rilevanti per una corretta gestione di un archivio scolastico, partendo dalla normativa vigente riguardante la tutela dei beni archivistici e le Linee Guida sui documenti informatici e il protocollo, fino ad affrontare la delicata questione della conservazione dell’archivio di deposito e della sua gestione in caso di emergenza. Il workshop finale ha permesso di affrontare anche l’analisi di alcune delle criticità gestionali più frequenti.
Esprime soddisfazione per i risultati ottenuti Elena Stefani, Soprintendente archivistico e bibliografico dell’Emilia Romagna: “La risposta da parte del personale scolastico mostra una grande sensibilità rispetto al tema degli archivi e della loro corretta gestione e il notevole numero di adesioni raccolte ci fa capire che c’è il desiderio di una formazione adeguata. La collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale ha permesso che tutto il personale scolastico, amministrativo, docente e tecnico fosse adeguatamente informato e quindi, visti i risultati non escludiamo di ripetere l’iniziativa, anche perché i partecipanti ammessi non hanno soddisfatto tutte le richieste pervenute. Ancora una volta – continua Stefani – è la formazione la strada da perseguire. Lo abbiamo visto ora in ambito scolastico ma era già stato chiaro in precedenza relativamente alla gestione delle emergenze per il patrimonio archivistico e bibliografico, altro campo in cui la Soprintendenza sta avviando un dialogo con le diverse istituzioni, volto proprio alla formazione e alle buone pratiche da mettere in campo proprio per limitare quanto più possibile i danni al patrimonio, in linea anche con le recenti indicazioni ministeriali relative al Piano di limitazione dei danni”.


